Mi presento!!!
Mi chiamo Giovanni, vivo a Ravenna e sono un educatore cinofilo un po' particolare: infatti, io mi occupo di cani con problemi comportamentali, amici a 4 zampe, cioè, che si trovano in situazioni psichiche difficili e dalle quali da soli non riescono ad uscire. Il mio compito è indicare loro la strada giusta per farli tornare in condizioni di assoluta tranquillità. La passione per il comporta-mento dei cani ed i problemi ad esso legati mi è nata durante il corso da istruttore cino-filo frequentato tempo addietro: mi sono re-so conto che, in effetti, quello che mi inte-ressava veramente non era l'addestramento puro, ma il linguaggio dei cani, le loro relazioni sociali ed i comportamenti che le attuavano, le problematiche dovute a parziale o totale mancanza di queste, le cause che scatenavano le paure, le fobie e le ansie di molti cani. Grazie alla mia collaborazione con un veterinario comportamentista (Dr. Massimo Franceschetti Picard) ho potuto sperimentare su svariate decine di cani un mio personale metodo di approccio che tiene conto dei vari aspetti etologici, sociali, comunicativi e psicologici dei nostri amici a quattro zampe senza usare alcuna coercizione. Anzi, proprio questo mio modo gentile ma allo stesso tempo sicuro per come agisco mi rende agli occhi dei cani e dei loro partner umani il giusto mezzo per acquisire le corrette informazioni atte ad instaurare un rapporto armonico.
Questo vale tanto per i cani altrui quanto per i miei e di mia moglie Tania (che è una bravissima fotografa profes-sionale di tutto, ma, in particolare, di cani): il più anziano ed il più saggio è un meticcio di oltre 14 anni, Mozart; poi c'è Horovits, un english toy terrier di 6 anni chiamato con quel nome per via delle "zampe da pianista", ma che noi chiamiamo più amorevolmente Gosha (in russo "pisellino"); la terza entrata in casa nostra è Taniusha, una piccola zwergpinscher di tre anni e mezzo, molto importante per me, perché quando c'è da lavorare si comporta meglio di qualsiasi border collie (soprattutto ha fantasia, iniziativa e capacità risolutive inaspettate); poi è arrivato Opalino di Palazzo Manzoni, uno splendido e possente esemplare blu dei whippets, i levrieri inglesi. A 30 mesi di età è una esplosione di potenza, energia ed intelligenza. Nel febbraio 2009 abbiamo "adottato" anche Teodora, la madre di Opalino, una whippetina di 11 anni che si è inserita tranquillamente nel nostro branco. Con i nostri cani ho sperimentato i primi rudimenti di quello che poi sarebbe diventato il mio metodo relazionale, con loro ho visto cosa era giusto e dove sbagliavo: devo essere loro grato per la grande pazienza avuta. Taniusha, Gosha ed Opalino sono addestrati con il clicker training. Taniusha, spesso mi assiste durante le sedute comportamentali, perché è quello che si dice un "cane regolatore", un cane, cioè, in grado di insegnare ad altri cani. Mozart e Dorys sono stati addestrati di meno vista l'età avanzata.
Oltre che col Dr. Franceschetti, ho un rapporto di collaborazione col canile municipale della mia città, per il quale effettuo servizio di consulenza comportamentale a titolo gratuito per i cani adottabili. Anche questa esperienza mi è servita per capire come si relazionano e quali sono le proble-matiche dei cani che vivono in questo genere di ambiente: le dispute territoriali e gerarchiche, le simpatie e le antipatie, i rituali, l'attesa di qualcuno che un giorno venga e li porti fuori di lì. Amo tutti quei cani quasi come amo i miei. Per me sono come degli amici un po' sfortunati ai quali bisogna dare un po' più di aiuto. Conan, uno splendido cane che si dice essere un meticcio ma che secondo me, vista la mole e la fisionomia, è un pastore svizzero bianco, è stato il primo col quale ho costruito un rapporto giocoso. Dopo di lui ce ne sono stati altri: ad esempio Samira, una splendida Husky di piccole dimensioni con quel suo sguardo penetrante, quel suo fare gioioso. L'ultimo è stato Lucky, un ibrido chow chow/sharpei molto difficile da trattare, col quale sono riuscito ad aprire un rapporto nonostante fosse abbastanza iracondo. Tutti i cani sono uguali per me: tutti dovrebbero avere un partner umano in grado di gestirli, di imparare con loro divertendosi. Nessun cane merita di essere abbandonato a se stesso, nemmeno in un canile ospitale come quello di Ravenna. Questi magnifici animali 15000 anni fa sacrificarono la propria libertà per seguirci lungo il percorso della storia e non meritano sicuramente l'abbandono né il tradimento da parte nostra, visto l'animo puro che per loro fortuna possiedono, visti i sacrifici che sono disposti a fare per soddisfare qualsiasi nostro capriccio...








