Il lupo dalla criniera è un canide relativamente alto (80/85 cm al garrese) ma con una struttura molto leggera (i maschi non pesano più di 25 kg). Come in tutti i canidi non vi è dimorfismo sessuale accentuato fra maschi e femmine. Tendenzialmente è un animale solitario, ma quando trova una compagna convive con lei per tutta la vita, rispettando i canoni di monogamia della maggioranza dei canidi. Tuttavia, rispetto ad altre specie di canidi, il crisocione maschio mostra un diverso rapporto con la propria femmina (e viceversa): infatti, durante tutte le osservazioni fatte dai ricercatori, in nessuna coppia stabile si è mai verificato all’interno del proprio territorio un rapporto di collaborazione stretto come mostrato in altri canidi sociali, anche se talvolta sono state osservate coppie stabili riposare, cacciare o viaggiare insieme. Solitamente, i due riproduttori vivono una vita indipendente l’uno dall’altra fino al momento dell’accoppiamento e tornano a vivere in regime di separazione nello stesso territorio dopo che i figli sono in età per allontanarsi e cercare una nuova compagna.

La femmina ha un solo estro all’anno e dura 5 giorni. In questo periodo vi è un notevole incremento delle vocalizzazioni e dei marcamenti. Il corteggiamento è caratterizzato da approcci frequenti, esplorazioni ano genitali reciproche e comportamenti di gioco. L’accoppiamento termina, come negli altri canidi, con il ‘nodo’ che resta attivo per diversi minuti.

La gestazione dura circa 65 giorni e la femmina solitamente partorisce 1/3 neonati. Le tane sono tutte sul terreno ed i crisocioni sfruttano i ripari naturali. Le cure parentali, svolte da entrambi i genitori (ma con preponderanza della madre che non esita ad aggredire il maschio se osa qualche attenzione nei confronti dei cuccioli), subiscono una riduzione a partire dal 30.mo giorno, momento in cui i cuccioli stessi iniziano ad alimentarsi tramite il rigurgito di cibo da parte del padre e della madre; intorno alle 15 settimane i cuccioli sono svezzati. Quando i figli raggiungono l’anno di età abbandonano la tana e la famiglia di origine spontaneamente; intorno ai due anni di età andranno alla ricerca di una propria compagna.

L’alimentazione è onnivora, tant’è che sono stati spesso ritrovati resti di frutta fra le sue feci. Le sue prede preferite non sono gli armadilli ed i formichieri abbondanti nei territori in cui vive, ma prede di dimensioni più ridotte come piccoli roditori o uccelli che cattura al volo e spesso si nutre anche di carcasse di animali morti. Questo perché non essendovi nella propria specie comportamento di caccia cooperativa, il crisocione non può permettersi di tentare la sorte con prede più grandi di lui e rischiare di essere ucciso nell'intento. Il suo nutrimento può perciò rivolgersi solo ad animali di piccole dimensioni.

Tutto questo avviene durante la notte, perché di giorno questo canide preferisce poltrire all'ombra della foresta tropicale. In questa specie è presente il comportamento competitivo sul cibo, tant’è vero che già fra i cuccioli spesso avvengono scontri ritualizzati dove gli stessi ringhiano, mordono l’aria ed arrivano a mordere il fratello che ha l’ardire di andare oltre un certo limite. Nonostante nel proprio territorio convivano con altri predatori, non è mai stato osservato comportamento di competizione per il cibo nei confronti degli altri carnivori, in particolare Cerdocyon thous e Pseudalopex vetulus che condividono lo stesso regime alimentare.

Il linguaggio sonoro del crisocione è composto da vocalizzazioni con un ampio spettro di variazioni che vanno dall’ululato simile a quello del lupo grigio e del coyote ad abbai come quelli dei cani di grande taglia, a ringhi emessi a basso volume.

In definitiva, Chrysocyon brachiurus è un canide semi-solitario che vive in coppia a partire dal momento in cui un maschio ed una femmina decidono di convivere (cioè al primo estro della femmina); i due non costituiscono mai branchi stabili (cioè comunità sociali fisse con più di tre individui), ma solo permanenti (fino a quando i figli sono in grado di uscire dal nucleo familiare). Questa specie utilizza alcuni rituali relazionali come avviene fra altri canidi, anche se i suoi membri mostrano una accentuata competitività sul cibo ed un alto senso della territorialità con i membri della propria specie.

I comportamenti che Crisocione condivide con i canidi aventi una maggiore socialità, sono, dunque:

  1. La cura della prole alla quale entrambi i genitori partecipano fno a quando i figli sono autosufficienti.
  2. Comportamenti rituali per ridurre le tensioni agonistiche, presenti a partire dal momento in cui i cuccioli iniziano a sviluppare attività motoria, visiva ed acustica regolare (già intorno ai 20 giorni abbiamo l’appoggiare le zampe sulla groppa ed il mostrare il ventre stesi a terra che viene utilizzato spontaneamente in presenza dei genitori). 
  3. Fra i cuccioli, i giovani e gli adulti sono stati osservati comportamenti di gioco che tendono a rinforzare la socialità ed il legame affettivo. 
  4. Abbandono volontario della famiglia di origine per accoppiarsi e costituire un nuovo nucleo sociale (che nel caso del Crisocione abbiamo visto essere un fatto provvisorio).